Quel trattamento che veste la moda

Siamo stati intervistati presso la nostra sede dalla rivista “Trattamenti e Finiture”

è un orgoglio per noi essere citati nella rivista

alleghiamo l’articolo completo

 

Buona Lettura

 

Il trattamento galvanico

Il trattamento galvanico è una tecnica che permette di ricoprire un metallo non prezioso con un sottile strato di un metallo più prezioso o più nobile  sfruttando la deposizione elettrolitica.

Questo processo viene solitamente sfruttato per proteggere strutture metalliche dalla corrosione, ma può anche avere scopo decorativo.

Il processo:

In una vasca, che costituisce il cosiddetto bagno galvanico, contenente una soluzione acquosa del sale del metallo da depositare, sono immersi due elettrodi: il catodo è costituito dall’oggetto da ricoprire, mentre l’anodo può essere costituito dal metallo che deve essere depositato, da un altro metallo inerte o da grafite. A questi due elettrodi viene imposta una differenza di potenziale mediante un generatore di corrente. In tali condizioni i cationi del metallo da depositare si muoveranno verso il catodo (caricato negativamente), mentre gli anioni si muoveranno verso l’anodo (caricato positivamente).

Ai due elettrodi si hanno i seguenti fenomeni:

  • acquisto di elettroni al catodo (riduzione);
  • produzione di elettroni all’anodo (ossidazione).

Sul catodo si depositano quindi i cationi, che acquistano elettroni all’anodo e si trasformano in atomi metallici. In tal modo il catodo viene lentamente ricoperto da un sottile strato metallico mentre l’anodo, quando è sacrificale, viene lentamente consumato rilasciando ioni in soluzione. In relazione allo strato metallico che si intende depositare, che solitamente è di decine di micron o meno, per un determinato valore di densità di corrente (espressa in A/dm2) alla quale lavora il bagno e conoscendo la velocità di deposizione, basta impostare il tempo necessario per formare un deposito dello spessore desiderato. Alcuni bagni, come quelli utilizzati per il deposito di metalli nobili quali l’argento o l’oro, utilizzano anche una soluzione di ioni cianuro e per tale motivo sono detti “bagni al cianuro”. Questo tipo di bagni richiede, per legge, operatori abilitati all’utilizzo del cianuro, abilitazione riconosciuta tramite concessione di un patentino rinnovabile. Rodio, nichel, rame, cromo e zinco sono altri metalli che vengono comunemente utilizzati in galvanostegia.

Galvaniche F.B. srl

Galvaniche F.B. è un’azienda giovane e dinamica, con sede a pochi chilometri da Bergamo, leader a livello internazionale nel settore della lavorazione di minuterie metalliche e particolarmente specializzata in trattamenti galvanici a rotobarile di elevata qualità.

Il trattamento nikelchimico

E’ un trattamento che permette di depositare chimicamente uno strato di nichel sui pezzi immersi nel bagno di nichelatura, senza utilizzare corrente elettrica, cioè senza sfruttare l’effetto galvanico. Il deposito ottenuto avrà uno spessore  molto uniforme perchè non è soggetto all’effetto “punta” classico dei processi elettrolitici: su un particolare come il radiatore qui a destra, dopo un processo elettrolitico, si avrebbero molte decine di micron di deposito sulle punte, pochi micron in fondo alle gole e nulla all’interno delle cavità. Il processo di nichelatura chimica permette di depositare uno strato uniforme di nichel, su tutta la superficie immersa nel bagno e bagnata dal liquido, con una differenza di spessore di solo +/- 2% e una tolleranza sullo spessore complessivo richiesto di +/- 5%

Lo spessore del deposito può essere anche molto elevato, si raggiungono  i 70 -100 micron con opportuni accorgimenti e con tanta pazienza, perchè lo spessore del deposito che mediamente si ottiene in un’ora è dell’ordine dei 15 micron, in un bagno elettrolitico ci si impiegherebbe meno di 20 minuti a raggiungere lo stesso spessore, cioè circa un terzo del tempo! Esistono due tipologie di bagni: quelli che depositano una lega nichel-boro e quelli, oggi più diffusi, come il nostro Nikelchimico che depositano una lega nichel-fosforo (NiP) con un contenuto di P variabile tra 7% e 13%.

E’ un trattamento tecnologico con costi decisamente superiori ai trattamenti elettrolitici decorativi, ma è indispensabile quando si richiedono elevate proprietà meccaniche e di resistenza alla corrosione. Il nikelchimico è depositabile su quasi tutte le leghe ferrose, ghise, acciai inossidabili, alluminio e sue leghe, rame ottone e sulle molti tipi di materie plastiche; non è depositabile su piombo, zinco e loro leghe e sugli acciai nitrurati o cementati..

Il trattamento rispecchia fedelmente la superficie su cui si deposita e non  rende lucido il pezzo, come fa il nichel elettrolitico, che livella piccole rugosità superficiali depositando spessori diversi.

fonte: http://www.sta-italia.com